Vacanza Estiva a Porto Potenza Picena 16-30 agosto 2015

       La vita è una lunga lezione di umiltà. (cit. James Matthew Barrie)


Il 16 Agosto 2015 ha inizio la mia avventura con la “Cordata onlus”; non essendomi mai confrontato con la disabilità, dubbi e timori mi hanno accompagnato lungo la strada che mi portava al Villaggio turistico Natural Village di Porto Potenza Picena.

E’ bastato però vedere arrivare l'autobus, con a bordo “i ragazzi” e gli altri volontari, e le mie perplessità sono svanite, dissolte nel desiderio e nell’entusiasmo di dare spazio a questo nuovo tratto di strada da percorrere insieme a quelli che sarebbero stati i miei nuovi compagni di viaggio per almeno 15 giorni. Occorre quindi sistemarci nei bungalow, disfare i bagagli e fare amicizia …

Nessuna formalità, nessun convenevole, sono tutti molto pratici perché tutti accomunati dalla voglia di fare e di fare bene, di iniziare, di rimboccarsi le maniche e di divertirsi nel comune intento di esserci, di stare con gli altri, di dare del proprio meglio … il clima che si respira è molto conviviale e la cosa mi piace, mi si addice! Gli altri volontari, alcuni molto più esperti di me, non si risparmiano, sono sempre disponibili nel darti una mano o un consiglio: è in questo clima che ci si sente automaticamente portati a mettersi a disposizione della Comunità … per qualsiasi cosa.

Giorgio, “il ragazzo” a cui sono stato affiancato, è molto simpatico e presto iniziamo a scherzare come se ci conoscessimo da tempo, poche battute e già iniziamo a prenderci in giro a vicenda!

La sveglia mattiniera è per me un momento difficile, ma presto imparo a gestirlo e la vera sveglia di ogni mattina è il desiderio di iniziare un nuovo giorno insieme ai miei nuovi amici, con una grinta sempre maggiore …

Le giornate sono scandite dalle partite a bocce in spiaggia, nella quali Giorgio distribuisce solenni sconfitte a chiunque, dalle ore trascorse in piscina, con l'acquagym mattutina apprezzata da tutti “i ragazzi” ed evidenziata da una partecipazione assidua, dai laboratori che permettono di scatenare la fantasia, nonché dalla battaglia dei colori che, mediante il contatto fisico, aumenta la confidenza e la coesione del gruppo.

Venuta la sera, le chiacchierate notturne con gli altri volontari, ormai diventati amici, regalano a tutti noi momenti di assoluta serenità, di condivisione della giornata, delle fatiche affrontate e dei momenti minimi, ma pur presenti, di sconforto; qualche risata ed il sorriso disegnato sul volto di tutti, la stanchezza e le poche ore di sonno … si vorrebbe andare a dormire ma è bello stare lì, tutti insieme, ancora cinque minuti, ancora un pochino a finire di ascoltare l’uno o l’altro racconto, a confrontarsi, a capire e a crescere insieme. La fatica scompare e quel senso di gioia colma il cuore e dà la carica per un nuovo giorno … le più belle serate sono quelle che concludono una giornata dura ma piena di senso della vita. 

La visita alle gole del Furlo (PU) piuttosto che a Corinaldo (AN) o Sirolo (AN), forniscono l'opportunità per la scoperta del territorio marchigiano; il meteo non si è rivelato troppo clemente, dando vita a qualche momento “bagnato”, ma tutti abbiamo comunque continuato a sorridere!

La prima settimana trascorre velocemente e presto arriva il momento di salutare i volontari che partono; dispiace un pochino ma ci sono i nuovi in arrivo ed occorre stringere nuove amicizie in un continuo arricchimento dell’animo.  

 

Io ormai mi sento parte del Gruppo, collaboro in pieno e non mi risparmio. Imparo a conoscere singolarmente “i ragazzi”, mi lascio andare, mi confronto con alcuni di loro e, guardando le t-shirt con il motto dell'associazione “Normale? No grazie...Speciale!”, mi rendo conto che finalmente, uscendo dagli schemi, riesco ad apprezzare appieno queste persone veramente speciali, ognuno con la propria caratteristica, ognuno con la sua ricchezza da donare a tutti noi.

L'ultima sera, grazie allo staff dell'animazione del Villaggio, e ad un'idea di Francesca (una volontaria della prima settimana) nasce e viene messo in atto una piccola esibizione sul palco, la cui partecipazione, specialmente da parte dei nostri amici speciali, è particolarmente sentita e risulterà successivamente anche molto apprezzata dal pubblico.

Presto arriva il momento della partenza, è arrivata l'ora di salutarci; dopo i saluti che hanno reso più di qualche occhio lucido, si fa rientro a casa con la consapevolezza di aver abbattuto la barriera architettonica più difficile... quella del nostro cuore!

Mentre guido, nella mia mente ripercorro ogni singolo giorno vissuto con “la Cordata”, so già che sentirò la mancanza ma so anche che, se ci sarà la possibilità, potrò vivere una nuova avventura con questa “banda di matti”!

Questa vacanza farà parte per sempre di ognuno di noi, della nostra persona, del nostro modo di pensare e vedere la vita!

 

La Cordata non è solo un'Associazione di volontariato; le dinamiche sono quelle di un gruppo di amici che sceglie di porsi al servizio del prossimo e, come spesso accade in queste circostanze, si pensa di dare a chi è meno fortunato di noi, in realtà poi sono queste persone che danno a noi, che ci arricchiscono, sono queste esperienze che ci consentono di tornare a casa più vivi e un po’ migliori rispetto a quando siamo arrivati … quel piacere di trascorrere due settimane insieme in una località turistica si trasforma in esperienza di vita.

 

 

Giuseppe Lucio Gagliardi


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